lunedì 21 giugno 2010

Il Qr nella vostra comunicazione


Si diffonde l'uso del quadratino nel quale pixel neri compongono strani composit grafici. Che permettono l'accesso a una serie di informazioni aggiuntive. È già su quotidiani, riviste, etichette di abbigliamento e prodotti alimentari.


Panorama e Repubblica sono fra le prime testate che l'hanno adottato. Ma il Qr code all'estero è molto sfruttato anche dalle aziende. Se si compra un cheeseburger a Tokio i pixel sulla carta indicano calorie e ingredienti, da Harrods a Londra ce n'è uno di tre metri e anche nel Nord Europa è ormai un'abitudine.

Anello di congiunzione tra il mondo della comunicazione off line tradizionale e quella della multimedialità digitale e interattiva, il codice a barre bidimensionale si sta diffondendo però anche in Italia.

Il Qr code - acronimo di Quick Response - è un codice a 2 D inventato nel 1994 da DensoWave, una corporation del Giappone, paese in cui ha preso il posto del comune codice a barre. La differenza è che mentre quest'ultimo contiene dati relativi alla merce che vengono letti da uno scanner collegato a un pc, il Qr code può contenere fino a 4296 caratteri alfanumerici e viene letto da un software installato sui telefoni cellulari di ultima generazione.

Il meccanismo di funzionamento è semplice: il Qr code viene letto dalla fotocamera del cellulare. Le informazioni vengono immediatamente decodificate in formato digitale di testo permettendo, tra l'altro, il salvataggio dei contenuti nel telefonino oppure l'inoltro via e-mail, sms oppure bluetooth. Non solo: Qr code consente di collegarsi a pagine web create ad hoc per accedere a informazioni aggiuntive o aggiornamenti, realizzati sotto forma di testi, video o immagini, senza vincoli legati al peso dei format. In pratica questo "smartcode" è un piccolo database che si presta a diverse applicazioni che aprono nuove strade al mobile marketing.

Così, senza dover trascrivere un lungo indirizzo web sulla tastiera del telefonino, che è piccola e scomoda, tocca alla fotocamera decodificare l'immagine del codice bidimensionale, dopodiché automaticamente viene lanciato il browser con un click.
In tal modo sfruttando dimensioni che possono variare dai grandi cartelloni pubblicitari fino a raggiungere quelle di un francobollo, il Qr code consente un’ampia versatilità di utilizzo, permettendo di declinare il codice bidimensionale in mille modi diversi. Il marketing lo sta usando su magliette, capi d'abbigliamento e simili, per promuovere attività di cross media advertising in luoghi pubblici e privati.

Coca-Cola e Pepsi hanno già messo in pratica il suo utilizzo in campo commerciale per comunicare direttamente con i clienti. Nel campo della moda H&M lo stampa su manifesti ed etichette mentre Fendi, Gucci e Ralph Lauren stanno lavorando a progetti per utilizzare questa nuova tecnologia. Google lo stampa sui biglietti da visita dei propri dipendenti: basta un clic con il telefonino per memorizzare tutte le informazioni nella rubrica del cellulare e sincronizzarle anche in quella del computer. Le carte di imbarco di Ryanair lo utilizzano invece per il riconoscimento del check-in.

In Italia si è iniziato da poco: a fine dicembre Panorama ha cominciato a integrare il Qr code in alcune inserzioni pubblicitarie e Best Tours lo ha inserito nelle proprie pubblicità e compare su tutti i suoi cataloghi turistici. A Venezia Ibm li ha installati su alcuni monumenti: con un clic del cellulare i turisti possono sapere dove si trovano e che monumento stanno ammirando. È interessante anche l'iniziativa del mensile Ciak che sul numero di gennaio, tramite un Qr code sulla copertina, ha consentito ai lettori di scaricare gratuitamente il trailer di Iron Man 2.

I campi di applicazione del Qr code, infatti, sono i più svariati e consentono alle aziende di attivare sistemi di tracciabilità a livello di tutta la catena di promozione, ma anche di realizzare etichette intelligenti, ticket, business cards così come di attivare promozioni o campagne virali, di effettuare marketing georeferenziato o mobile couponing. Un'applicazione molto interessante legata a questo tipo di sviluppo è la possibilità di monitorare in tempo reale la risposta dei target e il successo delle iniziative di comunicazione.


Fonte: Lineadp


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